hai un dolore?

"I dolori sono sintomi di problemi fisici, sottovalutarli può portare a problemi cronici. Prova ad individuare la tua sintomatologia e contatta una delle nostre sedi di fisioterapia a Roma per un esame più approfondito ed un programma di fisioterapia adeguato al tuo problema."

Identifica la causa del tuo dolore

punta uno dei punti evidenziati per una descrizione della tua patologia.

Cefalea

Alcune cefalee più comunemente chiamate mal di testa possono essere curate con la fisiatria. Il  dolore si propaga da zone come la cervicale o l'articolazione temporo-mandibolare fino alla nuca, alla tempia o all'occhio. In questi casi se i mal di testa si presentano frequentemente non è sufficiente prendere un analgesico per risolvere il problema, ma è il caso di procedere con un trattamento di riabilitazione per allentare la tensione e a normalizzare il tono muscolare.

Vertigine

La vertigine è una distorsione della percezione sensoriale dell’individuo. Tale distorsione influisce sul movimento della persona dandogli un'errata percezione dello stesso, caratterizzato da perdita di equilibrio, frequentemente essa è di tipo rotatorio. È molto diffusa ed è causata da una alterazione labirintica, indotta da traumi alla testa (colpo di frusta, trauma cranico, ecc.), il nervo vestibolare subisce allungamenti o compressioni. Le crisi di vertigine non sono molto gravi anche se persistono nel tempo e sono associabili a ronzii e a una diminuzione dell'udito. Con la fisioterapia è possibile ristabilire uno stato di normalizzazione.

La temporo-mandibolare

L'articolazione temporo-mandibolare (ATM) è posizionata bilateralmente e articola l'osso mandibolare con l'osso temporale. L'articolazione è considerata doppia per la presenza del menisco che suddivide la cavità articolare in due regioni. Tre legamenti sono associati all'ATM:
Il legamento temporo-mandibolare, teso tra la radice del processo zigomatico e il collo del condilo.
Il legamento sfeno-mandibolare, teso tra la spina dello sfenoide e la lingula mandibolare.
Il legamentto stilo-mandibolare, che dal processo stiloideo raggiunge l'angolo della mandibola.
Tra tutte le patologie evidenziabili nel settore medico, senza dubbio la patologia a carico dell'articolazione temporo mandibolare (ATM) risulta essere la più complessa e la più temuta. Il sesso femminile è molto più colpito di quello maschile, con un rapporto di 8 a 1. L'insorgenza della malattia si manifesta con rumori di click alle orecchie e/o affaticamento dei muscoli masticatori, fino a dolore in zona periauricolare. La fisiatria è una disciplina che permette di risolvere il problema.

Rughe e segni del tempo sulla pelle

I segni del tempo sulla pelle del viso possono essere fermati e ridotti con l'utilizzo di particolari macchinari di diatermia associati all'utilizzo di oli essenziali e vitamine della pelle. Il risultato è una riduzione delle rughe ed una maggiore tonicità dei muscoli del viso e del collo. Il trattamento è effettuato solo dopo una valutazione presso i nostri centri di fisioterapia a Roma.

Epicondilite o gomito del tennista

L'epicondilite (precisamente epicondilite omerale), è un'infiammazione dei tendini che vanno a gravare sul gomito, in dettaglio sull'epicondilo laterale. È una dolorosa infiammazione conosciuta anche come gomito del tennista, dato che colpisce spesso gli sportivi di questa categoria.
Tuttavia, l'epicondilite non va intesa come una patologia che riguarda solo un piccolo gruppo di sportivi, ma riguarda anche chi sta molto tempo con gli arti superiori fermi nella stessa posizione per altri motivi, come un dattilografo, un pianista o uno scrittore che usi la tastiera. In genere i medici consigliano di cercare di prevenirla, riscaldando sempre bene le articolazioni prima di dedicarsi a degli sforzi intensi. Si tratta di un disturbo di carattere invalidante, che, qualora non affrontato con la giusta terapia, può cronicizzare. Il dolore può aumentare la sera, dopo la giornata lavorativa. Solitamente la sintomatologia diventa più intensa per entità e durata, con maggior impaccio funzionale e riduzione progressiva dell'attività lavorativa fino ad una vera e propria impotenza funzionale antalgica. La terapia fisica necessita di tempi lunghi per la riabilitazione, ma negli ultimi tempi si è diffuso con successo il ricorso alla terapia con onde d'urto che possono permettere di evitare il ricorso all'intervento chirurgico.

Epitrocleite o gomito del golfista

L' Epitrocleite è una forma di entesopatia simile alla epicondilite (gomito del tennista), ma molto più rara. La zona dolente è quella mediale ed interessa vari muscoli quali:

-Flessore radiale

-Flessore ulnare del capo

-Flessore palmare lungo

L'infiammazione riguarda soprattutto chi pratica lo sport del golf, da cui deriva uno dei suoi nomi: gomito del golfista. È una patologia da sovraccarico funzionale in tutti i movimenti di flessione del polso come portare una valigetta o stringere la mano. In ambito riabilitativo viene trattata recentemente con successo con la terapia con onde d'urto che in poche sedute generalmente risolve il problema.

La sindrome del tunnel carpale

La sindrome è dovuta più frequentemente all'infiammazione cronica della borsa tendinea dei flessori, che comprime il nervo mediano. Può manifestarsi in corso di gravidanza, nei soggetti affetti da ipertiroidismo e nei soggetti affetti da connettiviti (es. artrite reumatoide). Sono più frequenti nei soggetti che utilizzano le mani per lavori di precisione e tipicamente ripetitivi.
La sindrome si manifesta più spesso nei soggetti femminili ultraquarantenni, con disturbi della sensibilità che colpiscono le prime 3 dita e metà del quarto dito (pollice, indice, medio) della mano. Tali disturbi, che si presentano prevalentemente durante la notte, possono evolvere nei casi più gravi in una progressiva ed irreversibile perdita della sensibilità alle prime 3 dita ed alla mano dal lato volare seguita da ipo-atrofia dei muscoli della mano: il paziente avrà difficoltà ad eseguire lavori con le dita come svitare una bottiglia o lavorare a maglia. Nelle fasi iniziali il paziente lamenta parestesie a scossa. Con la manovra di Phalen che consiste nel tenere iperflessi i polsi l'uno contro l'altro per 1 minuto nel caso compaiano parestesie è da considerarsi segno positivo per la sindrome. La valutazione clinica della sindrome avviene attraverso la raccolta dei sintomi lamentati dal paziente e attraverso le manovre ortopediche sopracitate. La fisioterapia è fondamentale per la riabilitazione motoria.

Le patologie della mano

La rizoartrosi o artrosi trapezio-metacarpale è l'artrosi che colpisce l'articolazione trapezio-metacarpale della mano. La malattia è degenerativa della cartilagine articolare con conseguente compromissione del movimento delle due ossa interessate a livello articolare e insorgenza di dolore; con l'avanzare della malattia il dolore è più accentuato in corso di movimento ma può comparire anche a riposo. Il dolore è localizzato a livello della base del 1º dito della mano (pollice), ed è evocabile con la palpazione della zona interessata. Il paziente non riesce a fare la pinza con il pollice e l'indice causa il dolore. La fisioterapia viene effettuata con tecniche come ultrasuoni, ionoforesi, ecc. PST

La sindrome di De Quervain è una forma particolare di tendinite (infiammazione del tendine), caratterizzata con restringimento (stenosi) o tumefazione dell'estensore breve e dell'abduttore lungo del pollice. Riguarda la guaina dei tendini estensori del pollice, si avrà una discrepanza per cui il tendine non riuscirà più a scorrere liberamente creando dolore nei movimenti di estensione del polso e del pollice. Con un trattamento di riabilitazione di tipo fisioterapico si riesce a normalizzare la patologia.

L'artrosi dell'anca o coxoartrosi

La coxartrosi è una patologia degenerativa della cartilagine dell'anca dovuta a un consumo precoce dei capi articolari che compromette la normale deambulazione. Il problema se affrontato precocemente può non incorrere necessariamente nell'intervento chirurgico. Il sintomo che maggiormente colpisce i soggetti affetti da tale patologia è il dolore, che si manifesta maggiormente al mattino e alla sera e tende ad attenuarsi con il movimento. La ridotta funzionalità articolare è un sintomo che colpisce successivamente i soggetti, ma è più invalidante perché non permette di compiere le normali attività. Sono presenti anche zoppia, flessione del bacino in rotazione esterna, una limitazione dolorosa dei movimenti dell'anca con risentimento funzionale. L'importanza della fisioterapia è fondamentale, contattate una delle nostre sedi di fisioterapia per un esame.

Gonoartrosi o artrosi del ginocchio

L'artrosi è una patologia cronica delle cartilagini articolari, con interessamento secondario di osso, sinovia, capsula. Colpisce soprattutto i soggetti anziani e prevalentemente quelli di sesso femminile. Le articolazioni di anca, ginocchio, vertebre, sono più suscettibili nello sviluppare questa patologia.
Può essere di due tipi: Primaria, se è causata da fattori genetici; Secondaria, se è causata da fattori scatenanti quali traumi. Per trattamenti specifici di riabilitazione rivolgersi ad uno dei nostri centri di fisioterapia.

Distorsioni e distorsione alla caviglia

Una distorsione è una patologia a carico dell'apparato locomotore; è causata da traumi o contusioni soprattutto delle ossa più sporgenti, o di movimenti innaturali delle ossa mobili, ma anche un insufficiente tono muscolare può facilitarla. Consiste in una temporanea modificazione dell'articolazione che non comporta però una perdita di contatto tra le superfici articolari come una lussazione.Le articolazioni interessate da una distorsione sono solitamente il ginocchio, il polso, il gomito e, molto frequentemente, la caviglia.La distorsione provoca un danno di gravità variabile alle componenti dell'articolazione, i sintomi caratteristici sono gonfiore, dolore e sensazione di calore. In caso di distorsione occorrerà mettere immediatamente a riposo l'arto interessato, comprimere l'articolazione con un bendaggio rigido, applicare ghiaccio e, se il caso lo richiede, elevare l'arto per ridurre l'edema. Dopo un periodo di riposo, occorrerà effettuare una opportuna riabilitazione, che consisterà in esercizi per rinforzare la muscolatura e per recuperare l'articolarità. Sarà utile associare anche dei mezzi fisici come l'ultrasuonoterapia, il laser, la magnetoterapia, o anche la mesoterapia.

La fascite plantare

Per Fascite plantare si intende un insieme di sintomi a prevalenza dolorosa che coinvolge la fascia plantare. Fra le cause che comportano dolore alla base del calcagno è la più diffusa. I sintomi e i segni clinici presentano dolore tipico è l'episodio che occorre alla mattina quando la persona si alza dal letto e mettendo i piedi a terra sente dolore ai talloni, ma la manifestazione ritorna anche durante il susseguirsi del giorno. Per una completa guarigione dai sintomi dolorifici sono necessari diversi mesi la terapia consiste nel massaggio delicato con ghiaccio nella parte interessata, normale esercizio fisico, terapia di sostegno e riabilitativa. Molto efficaccie il trattamento con terapia ad onde d'urto che risolve la maggior parte dei casi con tre quattro sedute.

Il tendine di Achille

I più comuni danni a questo tendine sono la tendinite e la rottura. La tendinite di Achille, l'infiammazione del tendine, induce dolore e rigidità dello stesso. La rottura parziale o totale del tendine è più probabile che accada in sport che richiedono un'estensione improvvisa, come la corsa veloce. Nel trauma acuto il paziente riferisce di un evento traumatico il paziente riferisce di uno schiocco a livello del polpaccio seguito dalla comparsa di dolore, nelle rotture croniche, il paziente riferisce un fastidio costante nel tempo. Una volta lesionato, nella zona del tendine, si evidenzia un avvallamento più e una mancanza di continuità del profilo tendineo, il movimento dell'articolazione provoca dolore, il paziente a volte però riesce a camminare da solo. Contatta uno dei nostri centri per stabilire un programma di riabilitazione con la fisioterapia adeguata.

Disturbi vascolari

Possono essere trattati con successo coadiuvando le terapia medica con tecniche di massoterapia circolatoria linfodrenante. Gambe gonfie e dolenti vanno valutate con l'aiuto dei nostri esperti per unpercorso riabilitativo adeguato.

Strappi muscolari

Lo strappo o la rottura muscolare è una soluzione di continuità muscolare che appare durante una contrazione violenta:

- Rottura parziale (stiramento o strappo muscolare): rottura di qualche gruppo di fibre:
ematoma, dolore. Il trattamento consiste nel riposo e fisioterapia. Al momento il trattamento fisioterapico più indicato è la tecarterapia, che si può iniziare anche dopo pochi giorni dall'evento traumatico.

- Rottura totale: un muscolo si rompe normalmente in un punto debole (vecchio trauma, cicatrice, ecc.) o alla giunzione muscolo - tendinea.

Segni clinici: sono il dolore, l'impotenza funzionale, ematoma, depressione e rigonfiamento muscolare. Clinicamente possono verificarsi la rottura del bicipite o del tendine di Achille.
Deve essere operata ed in seguito si procede ad un percorso di riabilitazione con fisioterapia.

Fratture ossee

La frattura in medicina è una soluzione di continuità (rottura) in un osso. Nella maggior parte dei casi le fratture sono dovute ad un trauma, provocano dolore acuto, la parte si gonfia, può essere presente un ematoma, se si tratta di un arto può presentarsi deformazione e disarticolazione. Dal momento che i monconi ossei sono taglienti, è necessario evitare che l'infortunato si sposti, per evitare ulteriori danni. L'arto in caso di frattura deve essere immobilizzato, anche ricorrendo ad una steccatura o fasciatura di fortuna che non deve essere legata stretta, né sul punto di frattura. Non bisogna mai effettuare la riduzione della frattura, dal momento che si tratta di una manovra di esclusiva competenza medica. A seguito della riduzione della frattura tutte le fratture necessitano di un ciclo di riabilitazione. L'immobilità dopo il trauma produce riduzione dell'articolarità e del tono muscolare, lo stravaso ematico produce aderenze dei tessuti molli. Contatta una delle nostre sedi sedi di fisioterapia per stabilire il tuo programma di riabilitazione e recupero funzionale.

Lombalgia o mal di schiena

La lombalgia o mal di schiena, nota anche come lombaggine, è una forma molto diffusa di dolore o fastidio muscolo-scheletrico della regione lombare bassa, lombosacrale e sacroiliaca, talora irradiato agli arti inferiori. Si manifesta più frequentemente in anziani, l'inizio della comparsa la si deve intorno alla quarta-quinta decade di età, soprattutto se esposti a continui movimenti che possono essere attivi come piegamenti, sollevamenti ma anche di tipo passivo come vibrazioni. Si calcola che il 90% degli adulti ne abbia sofferto almeno una volta nella vita.
La forma acuta consiste in un episodio improvviso o di un dolore sempre più forte durante una forma di dolore cronico. La forma cronica consiste nel perdurare dei sintomi per almeno 6-8 settimane dall'insorgenza. Molto importante per la cura e la prevenzione del dolore lombare è una buona attività motoria. La ginnastica, in questo senso, costituisce senza dubbio uno dei più validi metodi di prevenzione e di terapia. Contatta uno dei nostri centri per parlare con fisioterapisti esperti che possono consigliarti percorsi di ginnastica posturale o percorsi di riabilitazione alternativi.

Dorsalgia

I dolori della zona del dorso possono essere legati a problemi delle stesse vertebre presenti nel tratto o essere irradiazioni di disturbi a distanza come ad esempio quelli cervicali. Le stesse coste, la scapola, possono essere fonti di dolore o generare contratture muscolari molto dolorose. Il dolore a volte può essere alleviato momentaneamente con delle pressioni esercitate con le dita delle mani. È utile valutare quale è l'origine dei sintomi per scegliere il trattamento più adatto alle tue esigenze, contatta uno dei nostri fisioterapisti per valutare il trattamento fisioterapico adeguato.

Cervicalgia

I disturbi della zona cervicale possono essere legati al solo dolore del collo oppure associati a sintomi alle spalle, alle braccia e alle mani. Si possono avvertire come formicolii o stilettate ed essere associate a vertigini o mal di testa. Le cause possono essere diverse, dall'artrosi cervicale all'ernia del disco cervicale. Prenota una visita presso una delle nostre sedi per pianificare un percorso di fisioterapia.

Cellulite

La cellulite ed altri inestetismi possono essere affrontati con l'utilizzo di apparecchiature ad alta tecnologia già usate in fisioterapia, come i laser, ultrasuoni e tecarterapia. Generare calore e cedere energia a profondità prestabilite è alla base del successo di questi trattamenti nella cellulite. Contattta uno dei nostri centri di fisioterapia per prenotare un'esame.