Workshop: colpa e imperizia nelle professioni mediche

Responsabilità civile e penale dei professionisti della sanità alla luce di possibili modifiche della normativa.WORKSHOP CON 4 CREDITI E.C.M..
L’incontro ha lo scopo di mettere in evidenza due degli aspetti più discussi in dottrina e in giurisprudenza, nonché di grande attualità, che attengono al nesso causale e all’attività medica in èquipe, attraverso l'analisi di profili pratici e operativi. L’accertamento del nesso causale, in ambito penalistico richiede in primo luogo l’individuazione in astratto della condotta doverosa omessa, onde verificarne la portata impeditiva rispetto all’evento dannoso. Nei reati omissivi impropri possono essere chiamati a rispondere i medici ed il personale paramedico nello svolgimento della loro attività professionale.
Il nesso causale può essere ravvisato quando si accerti che se il medico avesse tenuto la condotta doverosa impeditiva dell'evento, questo non si sarebbe verificato ovvero si sarebbe verificato in epoca posteriore o con minore intensità lesiva, con “elevata probabilità logica o credibilità razionale”. L’attività medica, originariamente concepita in una dimensione essenzialmente individuale, come atto del singolo professionista legato al paziente da un rapporto fiduciario, si è progressivamente trasformata in attività plurisoggettiva e interdisciplinare, basata su lavoro di gruppo, cd. attività medica d’èquipe.
Tuttavia l’attività medica svolta in èquipe può far sorgere rischi nuovi e diversi rispetto all’attività medica monosoggettiva.
Si tratta allora di accertare fino a che punto si estenda il dovere di diligenza, prudenza e perizia che incombe sul medico che partecipa ad attività terapeutica insieme ad altri professionisti, con una particolare attenzione ai profili di culpa in eligendo e di culpa in vigilando in cui può incorrere il primario ospedaliero, titolare di una specifica posizione di garanzia.
Si cercherà di dimostrare come sia possibile identificare sfere di competenza separate, radicate nel principio di affidamento, che originano doveri di organizzazione o anche istituzionali, orientati al miglior controllo delle differenti aree di rischio.
Il Direttore Generale
Giuseppe Quintavalle
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